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Ieri 10 dicembre, la cisterna di cui era previsto l’arrivo, era stata fermata, in un primo momento all’ingresso principale dai lavoratori e
i vigili urbani l’hanno allontanata. In un secondo momento, è stata fatta entrare da un ingresso secondario dello stabilimento. Alcuni lavoratori non aderenti allo sciopero, hanno provveduto al riempimento e la cisterna è ripartita in serata.

Resta l’emergenza della sicurezza dello stabilimento che è sotto Direttiva Seveso. Già dalla mattina, per via dello sciopero, la sicurezza dello stabilimento non è più garantita e le operazioni di riempimento dell’autocisterna hanno ulteriormente aggravato i rischi.

Nulla è stato fatto dall’azienda per rispristinare le condizioni di sicurezza.

Abbiamo inviato un esposto alle autorità competenti perché intervengano rapidamente per il ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza e legalità.

Anche durante il turno notturno lo stabilimento non era in condizioni di sicurezza essendo presenti solo due lavoratori con le competenze necessarie per intervenire in caso di emergenze. 

Appare evidente che al datore di lavoro non importa dei rischi che sopportano i lavoratori e le popolazioni circostanti, per dire nulla delle ricadute ambientali.

Identico discorso per il Presidente della Provincia che con il suo comportamento irragionevole di disprezzo per i lavoratori e le istituzioni che lui stesso rappresenta, mette a rischio lavoratori e popolazione.

Nonostante gli esposti alle varie autorità competenti, nulla di concreto viene fatto: forse si aspetta, com’è al solito in Italia, che qualcosa di grave accada per poi stracciarsi pubblicamente le vesti e lamentarsi del destino cinico e baro? Lo stabilimento ex Solland Silicon di Sinigo sta vivendo un momento di grave pericolo, ma sembra che a nessuno interessi.

In caso di incidente, le ricadute sui lavoratori, sulla popolazione e l’ambiente sarebbero gravi!

Per esempio in caso di fuoriuscita, non controllata, di clorosilani si svilupperebbe immediatamente a contatto con l’aria una nube altamente tossica pericolosa per ogni singolo cittadino che ne viene in contatto.

Alla luce di questo disinteresse generalizzato, i lavoratori hanno deciso di proseguire lo sciopero totale a oltranza nella speranza che uno squarcio di luce illumini le menti ottenebrate di politici e rappresentanti istituzionali che sembrano incapaci di capire le difficoltà dei cittadini/elettori/contribuenti che gli consentono vita agiata e privilegi. 

per la Segreteria Regionale

Delmonego Alfred    Mongioì Francesco