Comunicato stampa unitario 14.11.2020

Appello di sindacati e imprese:

“Responsabilità, rispetto, ripartenza: partecipiamo tutte e tutti al corona-screening!”

Bolzano, 14 novembre 2020 – Dall’inizio della pandemia Assoimprenditori Alto Adige e le organizzazioni sindacali CGIL-AGB, SGBCISL, UIL-SGK e ASGB sono impegnate fianco a fianco conl’obiettivo comune di tutelare sia la salute sia il lavoro. “In questo senso ci rivolgiamo a tutta la popolazione altoatesina affinché partecipi in massa al corona-screening pubblico del prossimo finesettimana”, è l’accorato appello congiunto delle parti sociali.

“Insieme abbiamo chiesto di aumentare la capacità di fare test diagnostici e insieme abbiamo chiestodi non sospendere le attività produttive che lavorano in sicurezza. Ora che queste richieste sono stateaccolte, non possiamo che sostenere con grande convinzione l’iniziativa promossa dalla Provincia edell’Azienda Sanitaria”, affermano sindacati e imprese.

Responsabilità nei confronti del sistema sanitario, rispetto nei confronti delle colleghe e dei colleghi di lavoro e delle loro famiglie e la possibilità di dare un personale contributo ad una ripartenza delle attività economiche e sociali in Alto Adige: sono questi i principali motivi che dovrebbero convincere tutti gli altoatesini e le altoatesine a partecipare allo screening.

Le imprese si sono già dette disponibili a mettere a disposizione i propri spazi per i test sul personale e invitano i sindaci dei Comuni altoatesini a contattarle in caso di necessità per l’organizzazione logistica dell’operazione. Poter testare i dipendenti di grandi imprese direttamente negli stabilimentiindustriali oppure organizzare delle test-area nelle più importanti zone produttive a partire dalla prima mattina di venerdì consentirebbe di evitare inutili assembramenti e di testare un gran numero di persone in maniera ordinata.

Le parti sociali annunciano anche che in questi giorni firmeranno un accordo a integrazione del Protocollo di sicurezza: recepirà l’ordinanza provinciale che stabilisce che i dipendenti che non dimostreranno al datore di lavoro di aver partecipato al corona-screening, non potranno accedere in azienda fino al 29 novembre e dovranno quindi usufruire di ferie o permessi per i giorni di assenza.“La partecipazione al corona-screening non deve essere vista come un’imposizione, ma come grandepossibilità per dare un contributo concreto al nostro territorio in questo momento di forte sofferenza”,chiudono Assoimprenditori Alto Adige, CGIL-AGB, SGBCISL, UIL-SGK e ASGB.


Gemeinsamer Aufruf von Gewerkschaften und Unternehmen:„Verantwortung, Respekt, Neustart:
Nehmen wir alle am Corona-Screening teil!“

Bozen, 14. November 2020 - Seit Beginn der Pandemie arbeiten der Unternehmerverband Südtirol und die Gewerkschaftsorganisationen CGIL-AGB, SGBCISL, UIL-SGK und ASGB Seite an Seite mit dem gemeinsamen Ziel, sowohl die Gesundheit als auch die Arbeit zu schützen. In diesem Sinne appellieren wir an die gesamte Südtiroler Bevölkerung, am öffentlichen Corona-Screening am kommenden Wochenende teilzunehmen", lautet der gemeinsame beherzte Appell der Sozialpartner.

„Gemeinsam haben wir vorgeschlagen, die Kapazität zur Durchführung von Diagnosetests zu erhöhen, und gemeinsam haben wir vorgeschlagen, die Produktionstätigkeiten, die in Sicherheit weitergeführt werden können, nicht auszusetzen. Nachdem diese Vorschläge auch angenommen wurden, unterstützen wir die vom Land und dem Sanitätsbetrieb geförderte Initiative mit großer Überzeugung, sagen Gewerkschaften und Unternehmen.

Verantwortung gegenüber dem Gesundheitssystem, Respekt gegenüber den Arbeitskolleg*innen sowie deren Familien und die Möglichkeit, einen persönlichen Beitrag für einen sicheren Neustart des wirtschaftlichen und sozialen Lebens in Südtirol zu leisten: Dies sind die Hauptgründe, die alle Südtiroler*innen überzeugen sollten, am Corona-Screening teilzunehmen.

Die Unternehmen erklären sich zudem bereit, ihre Räume für die Testung des Personals zur Verfügung zu stellen: die Bürgermeister der Südtiroler Gemeinden werden dazu eingeladen einzuladen, sich bei Bedarf mit den Betrieben in Verbindung zu setzen, um die logistische Organisation der Initiative zu planen. Die Möglichkeit, ab dem frühen Freitagmorgen Mitarbeiter*innen großer Unternehmen direkt am Arbeitssitz zu testen oder Testbereiche in den wichtigsten Produktionsbereichen zu organisieren, würde es ermöglichen, unnötige Menschenansammlungen zu vermeiden und eine große Anzahl von Personen in geregelter Weise zu testen.

Die Sozialpartner geben außerdem bekannt, dass sie in diesen Tagen eine Vereinbarung zur Ergänzung des Sicherheitsprotokolls unterzeichnen werden: Diese wird die Verordnung des Landeshauptmannes umsetzen, die festlegt, dass Mitarbeiter*innen, die ihrem Arbeitgeber nicht nachweisen, dass sie am öffentlichen Corona-Screening teilgenommen haben, bis zum 29. November nicht eingesetzt werden dürfen und daher die Abwesenheit mit Urlaub oder unbezahlten Freistellungen beantragen müssen.Die Teilnahme am Corona-Screening sollte nicht als Zwang gesehen werden, sondern als einmalige Chance, in dieser Ausnahmesituation einen konkreten Beitrag für unser Land leisten zu können“, so Unternehmerverband, CGIL-AGB, SGBCISL, UIL-SGK und ASGB abschließend.

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