Le prestazioni economiche dell'assicurazione INAIL

Diverse sono le prestazioni economiche dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali erogate dall’INAIL

L’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta
Quando, in conseguenza di infortunio o malattia professionale, il lavoratore si trovi in una inabilità temporanea assoluta al lavoro, viene erogata dall’Inail l’indennità nelle seguenti misure: il 60% della retribuzione media giornaliera dal 4° al 90° giorno; il 75% della retribuzione media giornaliera dal 91° giorno in poi, fino a guarigione clinica.
Il giorno dell’infortunio e i successivi tre giorni sono a carico del datore di lavoro.
I contratti di lavoro generalmente prevedono integrazioni e criteri di erogazione di miglior favore da parte del datore di lavoro.

Il Patronato ITAL con mandato di assistenza, può intervenire nell’interesse dell’assistito chiedendo all’INAIL il pagamento nei termini stabiliti, e richiedere il prolungamento del periodo di temporanea, qualora il lavoratore non sia in grado di riprendere l’attività lavorativa o in caso di ricaduta.

L’indennizzo per danno permanete comprensivo del danno biologico
Per gli eventi verificatisi dal 25.7.2000 in poi (entrata in vigore del Dlgs 38/2000), al lavoratore che riporti un danno permanente alla propria integrità psico-fisica, a causa di infortunio o malattia professionale, viene sempre indennizzato il danno biologico fino al 100%, secondo il nuovo sistema:
dal 6% al 15% di invalidità, indennizzo in capitale per il solo danno biologico (in base ad età e sesso);
dal 16% in poi, costituzione di una rendita, comprensiva di una quota per danno biologico e di una quota aggiuntiva per le conseguenze patrimoniali(retribuzione) delle menomazioni riportate.

L’adeguamento dell’indennizzo in capitale
La revisione dell’indennizzo in capitale per i danni dal 6% al 15%, per aggravamenti intervenuti nei 10 anni per l’infortunio o 15 anni per la malattia professionale, può avvenire una sola volta a richiesta dell’interessato. Questo non impedisce che il lavoratore possa continuare a chiedere le revisioni previste dalla legge, per aggravamento, esclusivamente al fine di ottenere la costituzione della rendita (16%).

La rendita per inabilità permanente

lavoratori che hanno subito un infortunio o denunciato una malattia professionale prima del 25/7/2000, hanno diritto alla rendita erogata secondo la precedente normativa, avendo riportato unainabilità permanente di grado compreso tra l’11% e il 100% della propria capacità lavorativa, calcolata in base al grado di inabilità e alla retribuzione percepita nell’anno precedente l’evento.
Se riporta un grado di inabilità inferiore all’11% può chiedere le revisioni in caso di aggravamento per ottenere la rendita.

L’assegno funerario
Tale prestazione spetta ai superstiti del lavoratore deceduto a causa di infortunio o malattia professionale, oppure a chiunque dimostri di aver sostenuto le spese funerarie. E’ rivalutabile annualmente.

L’assegno speciale continuativo mensile in caso di morte per cause estranee dall’infortunio o malattia professionale
I superstiti del titolare di rendita con un grado di inabilità non inferiore al 65%, deceduto per cause estranee all’infortunio o alla malattia professionale, hanno diritto a questa prestazione.
Spetta anche qualora il titolare di rendita, a causa di infortunio verificatosi o malattia professionale denunciata dal 1° gennaio 2007 aveva una inabilità non inferiore al 48% (valutazione effettuata in base al D.Lgs. 38/00).
La prestazione è pari ad una quota parte della rendita di cui godeva l’assicurato, nelle stesse misure previste per la rendita ai superstiti (coniuge e figli), che non posseggono determinati redditi.
La domanda va presentata entro 180 giorni dal decesso, per non perdere il diritto alla prestazione.

La liquidazione in capitale
Solo per i casi verificatisi fino al 24.7.2000, se, alla scadenza dei 10 anni per gli infortuni e dei 15 anni per le malattie professionali, l’inabilità permanente residuata è inferiore al 16%, l’lnail provvede ad estinguere la rendita liquidando una somma corrispondente al valore capitale della stessa.

L’assegno per l’assistenza continuativa mensile
Se la rendita deriva da menomazioni gravissime, appositamente riportate nella tabella allegata alla legge(es. Perdita di un arto superiore e di un arto inferiore), viene erogato questo assegno mensile, rivalutabile annualmente, per consentire la necessaria “assistenza continuativa”. Per gli eventi verificatisi dal 1° gennaio 2007, il requisito non è più subordinato ad una invalidità permanente assoluta

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